top of page

Il cenone per un Capodanno sostenibile: con chi, come e cosa (senza sprechi)


E in un amen siamo arrivati anche ad affrontare il tema del Capodanno sostenibile. I consigli per renderlo tale sono quelli che già ci hanno fatto brindare in modo ecologico a Natale, con qualche suggerimento in più perché chi lo fa a capodanno, lo fa tutto l'anno.


CON CHI Fondamentale, innanzitutto, la scelta degli invitati: scegliete di circondarvi di persone prive di effetti tossici, che non inquinano la vostra serata (vale sempre).


COME

Ovviamente Abbasso Impatto: no a stoviglie e bicchieri usa e getta, nemmeno compostabili. Con o senza la lavastoviglie, vi consigliamo di lavare piatti e calici di vetro con detersivi sfusi o con vuoto a rendere, preparati con tensioattivi di origine vegetale, usando spugne in luffa, panni in bambù e spugnette in acciaio inox 100% riciclabile.


COSA MANGIARE

Più buoni sono gli ingredienti di partenza, meno lavoro vi richiede la preparazione dei piatti: insomma, quando anche un'insalata può essere un successo. Sì a ingredienti di stagione, locali, certificati con marchi biologici e biodinamici, sfusi, provenienti da allevamenti estensivi attenti al benessere degli animali, e dal circuito dell'economia solidale (dal fair trade all'economia carceraria).


COSA BERE

Per i brindisi? Nessun dubbio, vini naturali (anche sfusi), che il giorno dopo non lasciano effetti collaterali perché del tutto privi o comunque poco addizionati di solfiti aggiunti. A una certa età sono informazioni importanti di cui tenere conto.


ZERO SPRECHI ALIMENTARI

Non serve preparare la grande abbuffata, difficilmente qualcuno morirà di stenti durante il cenone di Capodanno. Organizzate allora una spesa intelligente, decidendo il menù prima dell'acquisto. Fate porzioni gestibili, c'è sempre tempo per il bis e anche per il ter. E se avanzate qualcosa, sarà possibile congelarlo, o consumarlo nei giorni successivi o anche distribuirlo a chi ha meno fortune di noi. Davvero, non c'è che l'imbarazzo della scelta.


IL MENÙ DI VERDESSENZA

Antipasti - finger food di trota salmonata affumicata, formaggio di caprino e scorza di arancia

- tuorlo marinato, con insalata di cedri, scarola e barbabietola cruda

- paté di noci

- affettati e salumi di Luiset


Primi

- ravioli di borragine, plin alle erbette, tortelli di magro, agnolotti al prosciutto, da condire a piacimento

- pennette con lenticchie e salsa di zucca

- lasagne con scarola, olive e noci


Secondi

- puré di mela e patate con cotechino

- tartina di polenta lenticchie e cotechino

- tofu al vino rosso e timo


Dolci

- panettoni artigianali del carcere di Padova: classici, alla birra, con amarene e gianduia o con zenzero, mandarino e gelsomino - panettoni del commercio equo e solidale


Bevande

- acqua del rubinetto (lasciata decantare per far evaporare il cloro, o se la volete microfiltrata leggete qui)

- vini naturali piemontesi di Valli Unite e Silvio Morando e quelli emiliani di Podere Giardino- vino bianco frizzante non-chiamatelo-Prosecco Naolta di Silvia Fiorin - sidro bio secco e dolce dell'azienda Il frutto permesso

- moscato astigiano biologico della cooperativa Maramao

- amaro Amarot

- vermouth bianco e rosso Peliti's

- bag in box di succo di mele bio dell'azienda Bargiolina

- tisane bio digestive Erbalogica


7 visualizzazioni0 commenti
bottom of page