top of page

A fiIo libero: parte la raccolta di jeans per la sartoria sociale della casa circondariale di Pavia

Aggiornamento: 19 apr

Torino, 18.4.2024


Le creazioni del progetto A filo libero della casa circondariale di Pavia
Le creazioni del progetto A filo libero della casa circondariale di Pavia

Cappelli, portapenne, shopper, pochette e portachiavi. Li abbiamo messi in bella mostra sul tavolo in vetrina, talmente ci piacciono. Vengono fatti con vecchi jeans nella sartoria sociale della casa circondariale Torre del Gallo di Pavia, all'interno del progetto A filo libero, lanciato dal laboratorio di moda etica Lavgon. Che in questo caso ha cucito insieme upcycling ed economia carceraria, per ridare nuova vita e nuove possibilità ai jeans e alle persone detenute.


"Il progetto nasce per portare formazione a chi si trova in carcere, restituendo al di fuori il bello creato dentro - spiega la responsabile, la stilista etica Lavinia Vicenzi -. L’obiettivo è potenziare la sartoria interna del carcere attraverso le opportunità di formazione e al contempo creare occupazione tra le persone detenute. Uno dei valori del progetto è proprio l’attenzione alla produzione sostenibile e all’economia circolare, che passa dal riuso e dall’upcycling di beni esistenti".


Per farlo, oltre che di creatività, c'è allora bisogno di tessuto denim. Per cui parte in questi giorni la raccolta di jeans usati, che non mettete più perché troppo vecchi, troppo grandi o troppo piccoli: potrete portarli da Verdessenza e vederli poi diventare altro con A filo libero.


Creazioni e progetto verranno poi raccontati a metà maggio da Lavinia in un incontro da Verdessenza, di cui leggerete presto. Intanto grazie per la collaborazione. 

Kommentare


bottom of page